Lo stendardo presidenziale

Lo stendardo dei presidenti saragat, Leone e Pertini
Lo stendardo dei presidenti saragat, Leone e Pertini

L’art. 87 della Costituzione italiana afferma che: «Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale», pertanto nella sua funzione di rappresentante della Nazione a lui spetta la possibilità di fregiarsi di un vessillo presidenziale. Dopo la proclamazione della Repubblica, venne provvisoriamente adottata, quale insegna del Capo dello Stato, la bandiera nazionale. Soltanto nel 1965 l’allora Presidente Saragat decise l’introduzione di una propria bandiera, scegliendo il drappo azzurro con l’emblema repubblicano. Questo stendardo rimase in vigore fino al 1990, quando il Presidente

Lo stendardo del presidente Cossiga
Lo stendardo del presidente Cossiga

Cossiga ne adottò uno nuovo, costituito dalla bandiera nazionale bordata d’azzurro. Il suo successore, Oscar Luigi Scalfaro, nel maggio del 1992 ripristinò lo stendardo del 1965, riducendo però le dimensioni dell’emblema.
Il 4 novembre del 2000, nel corso di una solenne cerimonia nel cortile d’onore del Quirinale, venne consegnato al Presidente Ciampi il nuovo stendardo presidenziale, ispirato alla bandiera della prima Repubblica Italiana (1802-1805). Questo vessillo, confermato

Lo stendardo del presidente Scalfaro
Lo stendardo del presidente Scalfaro

anche dal presidente Napolitano, vuole legare maggiormente l’insegna del Capo dello Stato al Tricolore italiano, con precisi riferimenti storici al risorgimento italiano e all’unità nazionale. La sua forma è quadrata, con una bordatura azzurra che richiama le Forze Armate, delle quali il Presidente è capo; al centro, su sfondo verde, è riportato l’emblema della Repubblica, racchiuso in un rombo bianco poggiato su un quadrato rosso.

Lo stendardo dei presidenti Ciampi e Napolitano
Lo stendardo dei presidenti Ciampi e Napolitano

Lo stendardo segnala la presenza del Capo dello Stato e viene innalzato sul Torrino del Quirinale, sugli edifici, sulle automobili, sulle navi, sugli aerei che lo ospitano e all’interno delle sale dove egli è presente.

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